Ritratto di Caterina Anguissola da Travo
Gaspare Landi | 1790-92
Attualmente esposta: Musei civici di Palazzo Farnese, Pinacoteca
Il tipo del ritratto a figura seduta di tre quarti, il vestito di colore uniforme con guarnizioni e cintura a fascia con nappa, l’acconciatura a corimbi sono tipici degli anni novanta del Settecento, e seguono la moda di Francia, di cui esistono celebri esemplari del David. Tenendo conto dei ritardi e del fatto che il Landi rientra a Roma da Piacenza nell’ottobre del 1792, tale sembra la data più probabile dell’opera, finora riferita all’Ottocento, ciò che per le ragioni della moda è da scartare. Rispetto agli esemplari davidiani questo ritratto appare raddolcito, soprattutto dal chiaroscuro “lombardo” del fondo, cui si assimila la tinta della veste, e per il sottile armonizzarsi dei nastri di verdeazzurro cangiante col colorito dei grandi occhi chiari della giovine, nonché della spontanea ingenuità e naturalezza della posa, nonostante l’aristocratica estrazione del modello. Stilisticamente il Landi appare qui ancora sotto il riflesso degli ideali pittorici del Canova, cui egli intorno al 1783 si era toto corde associato e questa è un’ulteriore ragione per la data proposta.
Informazioni tecniche
- Il Palazzo Farnese a Piacenza. La Pinacoteca e i Fasti, a cura di Stefano Pronti, Piacenza, 1992
Bibliografia
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F. Arisi, 1974, pp. 37 – 38 (con bibl. Precedente);
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S. Pronti, schede n. 305 – 312, in Maria Luigia donna e sovrana. Una corte europea a Parma, Parma 1992, p. 75;
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G. L. Mellini, L’apice canoviano nella pittura di Gaspare Landi, in Studi Canoviani, 1997;
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Gian Lorenzo Mellini, in Il Palazzo Farnese a Piacenza. La Pinacoteca e i Fasti, catalogo della mostra (Piacenza, 1992) a cura di Stefano Pronti, Milano 1997, p. 215 (n.74)