Artiglieri che combattono
Francesco Monti | 1670-95
Attualmente esposta: Musei civici di Palazzo Farnese, Pinacoteca
La struttura del quadro è molto ben costruita: la figura centrale accende la miccia del cannone, mentre si ritrae un arciere; in primo piano un guerriero giace tra i proiettili presso il barile delle polveri e il suo elmo, vicino a un cavallo abbattuto. In terzo piano una lotta tra due soldati e sul fondo l’assalto con una scala alla torre di un castello. È uno dei quadri più riusciti del Brescianino, che dimostra incisività rappresentativa anche nelle parti singole: la bandiera, la torcia per l’accensione, le armature. I bagliori sono sempre ben disposti, il chiarore della battaglia e il fondo, risolto in monocromo, è ben dettagliato, i timbri sono sempre caldi. Un Brescianino in piena padronanza del mezzo pittorico, che riesce a creare forti contrasti anche nei volti, il cui crescendo si conclude in quello del protagonista arrossato, largo e volitivo. Sul suo allievo Spolverini questo tipo di rappresentazione fece molta presa e lo incamminò verso le battaglie con la presenza di armi da fuoco, che permettevano gli effetti speciali delle esplosioni con fumi incandescenti.
Informazioni tecniche
- Il Palazzo Farnese a Piacenza. La Pinacoteca e i Fasti, a cura di Stefano Pronti, Piacenza, 1992
Bibliografia
-
F. Arisi, Il Museo civico di Piacenza, Piacenza 1960, p. 303, n. 413
-
R. Arisi, Il Brescianino delle battaglie, Piacenza 1975, p. 51, n. 14
S. Pronti, in Il Palazzo Farnese a Piacenza. La Pinacoteca e i Fasti, catalogo della mostra (Piacenza, 1992) a cura di Stefano Pronti, Milano 1997, p. 206 (n.33).