Ritratto di Ranuzio Anguissola da Grazzano con il figlio
Gaspare Landi | 1791-92
Attualmente esposta: Musei civici di Palazzo Farnese, Pinacoteca
Il marchese Anguissola (1751–1823) è uno dei personaggi più in vista dei ducati parmensi: senatore e conte dell’impero francese (1809), poi consigliere di Maria Luigia, protettore del musicista G. Nicolini (il Landi ha ritratto, nel quadro esposto vicino a questo la moglie Bianca mentre suona alla spinetta una canzone del Nicolini); estimatore del Landi, gli aveva commissionato le due subito celeberrime tele rappresentanti Ettore con Andromaca e con Paride (Piacenza, Istituto Gazzola), a cui inneggiò il Pindemonte. Il ritratto dell’Anguissola (1751 – 1823) con il figlio è uno dei più accurati e legati alla visione settecentesca; gli incarnati delicati e la descrizione particolareggiata degli abiti tengono ancora questo dipinto nell’alone di quello splendido illuminismo prenapoleonico, in cui si scorge la perfezione neoclassica. L’opera, assegnabile al primo rientro del Landi a Piacenza (1790-92), va messa in relazione al ritratto della moglie di Ranuzio (Ranuccio per percorsa volontà del nonno Scotti di Agazzano), tenendo anche presente che il successo di G. Nicolini (1762 – 1842), allievo prediletto di Cimarosa, iniziò nel 1793 con la rappresentazione della prima opera Famiglia stravagante al Regio Teatro di Parma. Questo dipinto si annovera nell’eccellente repertorio di ritratti di piacentini e lombardi illustri, che fa del Landi uno dei migliori ritrattisti del tempo.
Informazioni tecniche
- Il Palazzo Farnese a Piacenza. La Pinacoteca e i Fasti, a cura di Stefano Pronti, Piacenza, 1992
Bibliografia
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F. Arisi, Il Museo civico di Piacenza, Piacenza 1960, p. 273 (con bibliografia specifica);
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F. Arisi, in Storia di Piacenza, Ottocento, 1980, pp. 658 – 659;
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S. Pronti, Le grandi imprese di corte: i Farnese per Piacenza, in La pittura in Emilia Romagna. Il Seicento, Bologna 1993, p. 75;
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S. Pronti, in Il Palazzo Farnese a Piacenza. La Pinacoteca e i Fasti, catalogo della mostra (Piacenza, 1992) a cura di Stefano Pronti, Milano 1997, p. 215 (n.72).