Ritratto della contessa Bianca
Gaspare Landi | 1791-92
Attualmente esposta: Musei civici di Palazzo Farnese, Pinacoteca
Ancorché non in perfetto stato trattasi di opera di alta qualità. La giovane, seduta di schiena, e graziosamente volta di tre quarti, davanti a una spinetta, ha di fronte lo spartito, leggibile, di una canzoncina “del celebre sig. Maestro Giuseppe Nicolini, piacentino” (1762 – 1843), intitolata: “Forse che gli occhi non bastano / a incatenare un core?”. La sedia è del tipo presente anche nel ritratto della contessa da Travo. La posa “avvitata” della figura richiama esemplari arcaici, quali, per esempio, il ritratto della contessa D’Albany di J. P. Saint-Ours (Zagreb, Galena Strossmeyer), datato 1782. Perciò questo dipinto, che ha pure qualche reminescenza del Kauffman, sarà da riferire avanti il 1790, mentre il ritratto del marchese Ranuzio Anguissola da Grazzano (Piacenza, Museo civico, della medesima provenienza), che gli faceva da pendant, sembra di qualcosa posteriore.
Informazioni tecniche
- Il Palazzo Farnese a Piacenza. La Pinacoteca e i Fasti, a cura di Stefano Pronti, Piacenza, 1992
Bibliografia
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F. Arisi, Il Museo civico di Piacenza, Piacenza 1960, p. 339 (con bibl. Precedente);
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G. L. Mellini, in Il Palazzo Farnese a Piacenza. La Pinacoteca e i Fasti, catalogo della mostra (Piacenza, 1992) a cura di Stefano Pronti, Milano 1997, p. 215 (n.73).