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Concorso “Opera tua”

Piacenza vince la sfida per il restauro dell'opera d'arte di Felice Boselli, esposta a Palazzo Farnese.

E' stata Piacenza, nella sfida contro Parma, attuale Capitale italiana della Cultura, ad aggiudicarsi il concorso “Opera tua”, promosso da Coop Alleanza 3.0.

Hanno votato diverse migliaia di persone, delle quali addirittura il 55%, contro il restante 45%, ha scelto le due nature morte di Felice Boselli esposte a Palazzo Farnese, “Pesci, barbagianni, gatto, limone e verze” e “Rape, cacciagione, funghi e gazza”, entrambe risalenti al 1720, preferendole alla tavola di Alessandro Araldi, “Annunciazione con Santa Caterina e San Sebastiano”, custodita nel complesso museale della Pilotta.

Fu proprio su questa tipologia di soggetti, che Felice Boselli – nato a Piacenza nel 1650 – conobbe i maggiori apprezzamenti da parte dei collezionisti coevi, non solo nella sua città d'origine ma anche sul mercato di Milano (dove, 15enne, aveva cominciato l'apprendistato nella bottega del pittore Giuseppe Nuvolone), Bologna e Firenze. Anche nel suo importante ciclo di lavori realizzato a Parma – due serie di ovali per la famiglia Meli Lupi, ventinove quadri per i Pallavicino – le nature morte costituiscono il tema maggiormente ricorrente, con l’inconfondibile gattino – Felix - che ne è un po’ la firma.

Nei due dipinti partecipanti al concorso “Opera tua”, la maestria dell'autore in quest'ambito emerge nell'uso sapiente e materico dei colori e della luce, nella corposità delle pennellate: “Un artista di grande sensibilità e intelligenza – rimarca Papamarenghi – che annoveriamo in quel vasto corpus di ricchezze storiche, artistiche e culturali che Piacenza oggi vuole rivelare con rinnovato entusiasmo. Il Boselli, tra l’altro, fu anche nostro coprotagonista in una seguitissima puntata de “Le Delizie Dell’Arte” trasmessa on-line e su Telelibertà, con l’intervento dello chef Gianluca Monni durante i lunghi mesi in cui musei e ristoranti erano costretti a chiusure forzate dalla pandemia in corso. Anche questo è un tassello in più, sempre senza pesare sulle spalle dei cittadini, che riusciamo a completare prestando nuova attenzione al recupero e alla conservazione del preziosissimo patrimonio artistico e monumentale di Piacenza”.