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Risorgimento - sala 2

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Risorgimento - sala 2
Risorgimento - sala 2

 

La sala riguarda gli eventi storici dal 1849 al 1859. Al suo interno si possono ammirare due bandiere del 1859 e scoprire la relativa storia del tricolore. E presente un busto raffigurante Mazzini, oltre a diverse immagini riguardanti i protagonisti di questo periodo e i più importanti avvenimenti trattati nella sala. Sulla parete all'entrata della sala è collocato un foulard rappresentante alcuni di questi personaggi. Nelle bacheche è possibile, inoltre, osservare una serie di litografie riguardanti le battaglie di San Martino, Solferino e Magenta e una medaglia celebrativa dell'apertura del parlamento italiano.

La ritirata degli Austriaci dalla città il 10 giugno 1859

Gli avvenimenti del 10 giugno 1859 costituiscono un episodio significativo della storia risorgimentale di Piacenza che partecipò attivamente al processo di circolazione delle idee nazionali.
L’avvio della seconda guerra d’indipendenza nell’aprile 1859, le prime vittoriose battaglie delle forze franco-piemontesi e le sollevazioni di diverse città italiane spinsero la duchessa Luisa Maria di Berry, reggente del Ducato di Parma e Piacenza, a lasciare gli stati parmensi.
A quel punto  le guarnigioni austriache, dopo aver fatto saltare alcuni forti e due arcate del Ponte sul Trebbia, iniziarono l’esodo dalla città: ottomila soldati, acquartierati in diversi edifici religiosi e civili – dalla Cittadella alle Benedettine a San Sisto – uscirono dalle porte Fodesta e Borghetto preceduti dalla banda militare e attraversarono il Po su un ponte di chiatte che immediatamente bruciarono. In due ore la città era libera. Piazza Cavalli divenne lo spazio pubblico ove esprimere con forza gli aspetti emotivi di un nuovo patriottismo.
In questa sala è stata collocata la lastra, proveniente da piazza  Cavalli, che riporta incisa la data 10 giugno 1859, al suo posto ora si trova una targa a ricordo dell’episodio.

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